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Pompage

Il Pompage è una tecnica manuale dolce, utilizzata sia da sola, soprattutto quando la persona presenta grande rigidità e dolore al movimento, ma spesso anche in combinazione con altre terapie manuali, allo scopo di preparare i tessuti ai successivi trattamenti.

Questa tecnica può essere applicata ai singoli distretti corporei oppure si può effettuare un pompage generale. Il pompage, o induzione miofasciale, agisce su una struttura chiamata Fascia.

Che cos’è la fascia? La fascia è una specie di pellicola che riveste e avvolge senza soluzione di continuità tutti i tessuti del corpo, tutti gli organi, le ossa, i muscoli, i vasi, i nervi, separandoli tra di loro, permettendone lo scivolamento reciproco, proteggendoli, dandogli una forma e allo stesso tempo mettendo in relazione punti del corpo anche molto lontani tra loro. La fascia conserva anche una memoria dei traumi; ad esempio le cicatrici interrompono come una barriera questo flusso continuo di informazioni.

La metodica del pompage è stata sviluppata da Marcel Bienfait e consiste in manovre lente e ritmiche suddivise in tre tempi: messa in tensione della fascia, mantenimento, rilascio graduale impiegando idealmente un tempo doppio rispetto a quello impiegato per la messa in tensione. Mettere in tensione significa allungare le fibre di collagene che formano la fascia, ma facendo bene attenzione a non tirare queste fibre oltre il limite della loro lunghezza fisiologica, nel qual caso si avrebbe non più una messa in tensione ma una trazione. Questo potrebbe causare una reazione difensiva dei tessuti, che si manifesta in un aumento della contrattura: si otterrebbe quindi l’effetto opposto di quello desiderato.

Il pompage è indicato, oltre che in caso di dolore vertebrale e articolare, anche nelle retrazioni e nelle contratture muscolari.